mercoledì 22 marzo 2023

meditazione la passione di Cristo 1



MEDITAZIONI
sulla Passione di (Gesù Cristo
Dell' amore di Gesù è il patire per nei
Il tempo dopo la venuta di Gesù Cristo
non è più tempo di timore, ma tempo di amo-
re, come predisse il profeta.: 
 Nell'antica legge, prima che il verbo s' in-
carnasse, poteva l'uomo dubitare se Dio l'a-
masse con tenero amore; ma dopo averlo ve-
duto morire crocefisso e vilipeso su di un pa-
tìbolo infame, non possiamo più dubitare che
Egli non ci ami con tutta la tenerezza. E chi
mai potrà arrivare a comprendere quale ec-
Cesso d'amore sia stato questo del Figliuol di
Dio, voler Egli pagare la pena dei nostri pec-
cati .? 
Eppure ciò è fede: 
Tutta è stata opera del grande amore
che ci porta: Per lavarcì dalle soz-
zure dalle nostre colpe egli volle  essere trafitto,
e col suo sangue farci un bagno di salvezza. Oh
misericordia infinita! Oh bontà infinlta! Oh
amore di Dio infinitol Ah! mio Redentore,
troppo mi avete obbligato ad amarvi, troppo
vi sarei íngrato se non vi amassi con tutto il
cuore. Gesù mio, io vi ho dìsprezzato. perchè
sono vissuto scordando il vostro amore, ma Voi
non vi siete scordato di me. Io vi ho voltato le
spalle, e Voi mi siete venuto appresso. 'io vi
ho offeso, e Voi mi avete invitato al perdono,
e mi avete perdonato. Io tornai ad offendervi
e Voi mi avete di nuovo perdonato. Deh! Si-
gnore, per quell'affetto con cui mi amaste sul-
la croce, legatemi ora a Voi con le catene del
vostro santo amore, ma legatemí tanto che io
non abbia più a vedermi separato da Voi.Vi
amo, o Sommo Bene, e voglio sempre amarvi.

Quello che più deve infiammarci ad
amare Gesù Cristo, non è tanto la morte. ì do-
lori e le ignomìnie sofferte per noi, quanto il
fine che Egli ha avuto tanto patire per noi,
cioè per dimostrarci il suo amore per gua-
dagnarsi i nostri cuori. 
Non era già necessario, per salvarcì, che Gesù patisse tanto
e morisse per noi: bastava che spargesse una
sola goccia di sangue, una lacrìma per la no-
stra salute. Questa goccia o lacrìma di un Uo-
mo-Dio era bastante a salvare mille mondi, m?
Egli ha voluto lasciar la vita di un mare di
dolori e di disprezzi, per farci intendere l'amore
grande che ha per noi e per obbligaci ad ama-
marlo non dice la passione, la morte,
ma l'amore di Gesù Cristo ci sforza ad amarlo.
E chi eravamo noi, o Signore, che a tanto
caro prezzo abbiate voluto acquistare il no-
stro amore?  Voi dunque,Gesù mio, 
siete morto per noi, affinche tutti
vivessimo solo per Voi ed al vostro amore. Ma,
povero mio Signore (perdonatemi se vi chiamo così)
Voi avete tanto patito per essere amato dagli uomini,
ma quanti sono quelli che vi amano? Vedo
quasi tutti applicati ad amare le cli le ricchezze,
chi gli onori, chi i piaceri chi i parenti, chi
gli amici, e chi anche le cose materiale: ma quanti
sono coloro che amano veramente? Chi amabilità in-
finita? Oh Dio, sono troppo pochi! ma tra
questi pochi voglio essererci anchio,che in passato
vi ho offeso, toglere  il fango,
ma ora vi amo sopra ogni bene- Oh! Gesu'
mio, le pene che avete sofferto per me, troppo
mi obbìigano ad amarvi. Ma quello che più
mi stringe ed amarvi di Voi è l'intendere
l'amore che mi avete dimostrato con tanto pa-
tire per essere amato da me. Amato mio Si-
gnore, Voi per amore vi siete dato tutto a me,
io per amore mi do tutto a Voi. Voi per amor
mio Siete morto, io per amor vostro voglio
morire quando e come vi piace. Eccitatemi ad
amarvi, ed aiutatemi colla Vostra grazia.

giovedì 24 novembre 2022

L'origine dei 4 Vangeli

 * I fatti della vita di Gesù, le sue sentenze pronunciate in determinate occasioni e i discorsi, che i discepoli avevano udito ed imparato dal loro Maestro, rimasero per alcuni decenni sotto forma di insegnamento orale, continuamente ripetuto e variamente ordinato secondo le necessità della
prima generazione cristiana.
Senza dubbio qualche raccolta di questo materiale fu messa in iscritto molto presto, ma tali scritti, di cui si servì. S. Luca e forse qualche altro evangelista, non ci pervennero. 
Tra il 60 e il 70 d. Cr. tutto questo materiale scritto e orale fu coordinato e redatto `in forma scritta da tre autori diversi, in luoghi diversi e con differente finalità.
 * S. Matteo, l'apostolo che era stato pubblicano, redasse il suo «Vangelo ›› in lingua ebraica o più probabilmente aramaica (allora parlata dagli Ebrei palestinesi) per la comunità cristiana proveniente dal giudaismo. Più tardi, forse dopo il 70 d. Cr., questo libro fu tradotto in greco ed è ora il nostro primo Vangelo.
 * S. Marco, discepolo di S.Pietro, scrisse il suo Vangelo a Roma, in greco, avendo di mira le esigenze dei cristiani provenienti dal paganesimo.
 * S. Luca, discepolo di S.Paolo, prese molto dal Vangelo di S. Marco, ma andò alla ricerca di tutte le fonti di informazione che poteva raggiungere, ed elaborò un Vangelo che più degli altri si avvicina ad una biografia di Gesù, destinandolo ai cristiani già a conoscenza della dottrina evangelica. Scrisse lui pure in greco, in Grecia o forse anche a Roma, dove seguì S. Paolo prigioniero dal 61 al 63.
 * Altri libri sorsero più tardi con la pretesa di completare o di emulare il Vangelo, ma la Chiesa non li riconobbe e sono chiamati « apocrifi».
La parola Vangelo (greco<< evanghélion», lieto annunzio) non indicava in origine un libro, ma il gioioso annuncio della salvezza portato da Gesù e predicato dagli Apostoli.
Per questo la tradizione non parla di « Vangeli» al plurale,ma da un solo Vangelo, redatto poi in scritto secondo diversi punti di vista, cioè « secondo ›› Matteo, « secondo ››Marco, ecc....
 * S. Giovanni, scrisse il suo Vangelo in greco a Efeso, 
intorno all'anno 100: era il più giovane degli apostoli e', sopravvissuto a lungo scrisse non l'insegnamento tradizionale contenuto nei primi tre Vangeli, ma la sua personale catechesi, ripetuta per lunghi anni negli ambienti dell'Asia Minore e destinata a cristiani dediti alla contemplazione mistica. Ma frequenti sono in questi capitoli particolari cronologici ed episodici che sono d'inestimabile aiuto per ricostruire gli itinerari di Gesù.
 * La presente opera può a ben diritto chiamarsi il Vangelo di Gesù, perchè essa prende tutto e solo il materiale dei quattro Vangeli, e lo coordina evitando le ripetizioni, secondo il reale - e talvolta solo probabile - susseguirsi degli avvenimenti e dei discorsi. Essa non ,dispensa dalla lettura dei quattro Vangeli separati, dalla quale soltanto si può percepire il disegno e lo scopo originale di ciascun Evangelista, ma vuol essere una preparazione a tale lettura certamente meno facile.
 * I Vangeli riferiscono spesso frasi del Vecchio Testamento.
Di queste frasi, nelle note dei presenti capitoli, si riporta quasi sempre la citazione (ad esempio, è citata la frase dell'Esodo 20, 12).
E' quindi necessario che il lettore abbia una idea preci-
sa, anche se elementare, della« Bibbia ›› e dei libri che la compongono.
Infatti la Bibbia o Sacra scrittura non è un solo libro, ma una raccolta di vari libri scritti sotto la ispirazione di Dio e quindi contenenti il Suo messaggio all'umanità.
 * Alcuni di questi libri sono stati scritti prima della venuta di Gesù, altri dopo di Lui.
Quelli formano il Vecchio Testamento, questi il Nuovo 
Testamento.



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