5 capitolo
«Non sono venuto ad abolire, ma a perfezionare »
Mt. 5, 17-20.
* Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti: non venni ad
abolire, ma a perfezionare. In verità vi dico: Non passeranno il cielo e la terra
senza che un solo iota o un solo apice della Legge sia compiuto. Chi dunque vio-
lerà uno solo di questi comandamenti, anche dei più piccoli, e così insegnerà agli
uomini, sarà considerato minimo nel Regno dei cieli; chi invece li osserverà e così
insegnerà, sarà considerato grande nel Regno dei cieli.
Io vi -dico: se la vostra giustizia non sarà più perfetta di quella degli scribi e
dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli ››.
«Prima riconciliati con .il tuo fratello ››
Mt. s, 21-26.
* Avete udito che è stato detto agli antichi: Non ucciderai e chi ucciderà
sarà passibile di condanna . Ma io vi dico che chiunque s'adira contro il suo
fratello sarà passibile di condanna; chi poi dirà al suo fratello: " raca ”, sarà de-
ferito al Sinedrio; chi poi gli dirà: “ empio”, sarà condannato alla Geenna di
fuoco. Se dunque stai per offrire il tuo dono all'altare e là ti ricordi che il tuo fratello
ha qualche cosa contro dite, lascia il tuo dono davanti all'altare, e va' prima a
riconciliarti col tuo fratello, e allora vieni e offri il tuo dono..
Mettiti d'accordo col tuo avversario, mentre ancora sei con lui per la strada;
perché non accada che l'avversario ti consegni al giudice e il giudice all'esecutore
e così tu sia gettato in carcere. In verità ti dico che di là non uscirai finché
non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo.
Gesù condanna i cattivi pensieri
Mt. 5, 27-30.
* Avete udito che è stato detto: “ Non commetterai adulterio ". Ma io vi dico
che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso con lei adul-
terio nel suo cuore. Se dunque il tuo occhio destro ti è causa di peccato, cava-
lo e gettalo via da te: perché è meglio per te che përisca un tuo membro, piut-
tosto che l'intero tuo corpo sia gettato nella Geenna. E se la tua mano destra
ti è causa di peccato, troncala e gettala via da te perché è meglio per te che pe-
risca un tuo membro. piuttosto che l'intero tuo corpo sia gettato nella Geenna.
Gesù dichiara indissolubile il matrimonio
Mt. 5, 31-32.
* E' stato anche detto: “Chi vorrà rimandare la propria moglie, le dia il libel-
lo di ripudio". Ma io vi dico che chiunque rimanda la propria moglie, eccettuato
il caso di concubinato, la espone all'adulterio, e chi sposa una ripudiata commette
adulterio ››.
« Non giurate »
Mt. 5, 33-37.
* Ancora avete udito che fu detto agli antichi: “ Non spergiurerai, ma manter-
rai i tuoi giuramenti al Signore”. Io però vi dico di non giurare affatto, né per
il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi
piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Neppure per la tua
testa non giurare, perché non puoi fare bianco o nero un solo capello. Sia in-
vece il vostro discorso: sì (se è) sì; no (se è) no; quel che si dice in più viene
dal Maligno ››, _
«Amate i vostri nemici e pregate per loro »
Mt. 5, 38-48. Lc. 6, 27-36.
* Avete udito che fu detto: “ Occhio per occhio e dente per dente ?. Ma io
vi dico: Non opponete resistenza al malvagio: anzi a chi ti schiaffeggia sulla
guancia destra porgi anche la sinistra; e a chi vuole citarti in giudizio per pren-
derti la tunica, lascia anche il mantello; e se uno ti costringe ad andare con lui
per un miglio, va' insieme con lui per due. “A chi ti chiede, dà; e a chi ti do-
manda un prestito, non voltare le spalle. Avete udito che fu detto: “ Amerai il
prossimo tuo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e
pregate per i vostri persecutori affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli,
il quale fa sorgere il suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni e manda la sua piog-
gia sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Che se voi amate soltanto quelli che vi
amano, quale ricompensa ne avrete? Non fanno forse lo stesso anche i pubblicani?
E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno for-
se lo stesso anche i pagani? Voi dunque siate perfetti come è perfetto il vostro
Padre che è nei cieli ››.
« Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra »
Mt. 6, 1-4.
* Attenti poi a non fare le vostre opere buone in presenza degli uomini per
essere guardati da loro, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro
che è nei cieli. Quando dunque fai elemosina, non suonare la tromba davanti a te,
come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e per le strade per essere lodati dagli uomini;
in verità vi dico: essi hanno già ricevuto la loro ricompensa. Ma quando tu fai ele-
mosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, affinché la tua ele-
mosina rimanga segreta, e il Padre tuo che vede nel segreto te ne darà la ricompensa ››.
«Prega il Padre tuo nel segreto»
Mt. 6, 5-6. 6, 7-15.
* E quando pregate, non siate come gli ipocriti che pregano per essere veduti,
stando in piedi in mezzo alle sinagoghe e agli angoli delle piazze; in verità vi dico
che hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella
tua stanza e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto, e il Padre tuo che
vede nel segreto te ne darà la ricompensa.
« Che il tuo digiuno non appaia»
Mt. 6, 16-18.
* Quando poi digiunate, non fate il viso afflitto come gli ipocriti, che sfigu-
rano le loro facce per mostrare agli altri che digiunano; in verità vi dico che han-
no già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece quando digiuni profumati la testa
e làvati la faccia, affinché il tuo digiuno non appaia davanti agli uomini, ma al
Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto te ne darà la ricompensa .
« Accumulate tesori per voi in cielo »
Mt. 6, 19-21.
* Non accumulate tesori sulla terra, dove tignola e corrosione distruggono e
dove i ladri penetrano e rubano; ma accumulate per voi tesori in cielo, dove né
tignola né corrosione distruggono e dove i ladri non penetrano né rubano. Perché
dove è il tuo tesoro là sarà pure il tuo cuore.
Necessità della luce interiore
Mt. 6, 22-23.
* La lucerna del corpo è l'occhio: se il tuo occhio è sano, anche tutto il tuo
corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà nel
buio. Se dunque la luce che è dentro di te è oscurità, quanto dense saranno le
tenebre! ››.
«Non potete servire a due padroni»
Mt. 6, 24.
* Nessuno può servire a due padroni; infatti o odierà l'uno e amerà l'altro, op-
pure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a
mammona.
« Cercate innanzi tutto il Regno di Dio... ››
Mt. 6, 25-34.
* Perciò vi dico: non vi affannate per la vostra vita, di quel che mangerete o
che berrete, né per il vostro corpo, di che vestirete; non vale forse la vita più del
nutrimento, e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: non
seminano né mietono, né radunano in granai, eppure il Padre vostro celeste li
nutre. Non valete forse voi più di loro? E chi di voi, per quanto s'affanni, può pro-
lungare anche solo di poco la durata della propria vita?E circa il vestito, perché
v'affannate? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano né filano,
eppure io vi dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria fu mai vestito come
uno di essi. Se dunque Dio riveste così l'erba del campo che oggi c'è e domani si getta
nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? “Non v'affannate
dunque dicendo: che mangeremo? oppure: che berremo? oppure: di che ci vesti-
remo? perché sono i pagani che si preoccupano di queste cose; il Padre vostro
celeste infatti sa che voi abbisognate di tutto questo. Cercate innanzi tutto il re-
gno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non
v'affannate dunque per il domani, perché il domani provvederà a sé stesso. Basta a
ciascun giorno la sua pena ».
« Perché osservi la pagliuzza nell'occhìo di tuo fratello? ››
Mt. 7, 1-6. Lc. 6, 37-42.
* Non giudicate affinché non siate ;giudicati: perché con quel giudizio col qua-
le giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misu-
rati. Perché osservi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, mentre non t'ac-
corgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: permetti
che io tolga la pagliuzza dal tuo occhio, quando una trave è nell'occhio tuo? Ipo-
crita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai a togliere la pagliuzza
dall'occhio del tuo fratello. Non date le cose sante ai cani, né gettate le vostre perle
davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e si rivoltino a sbranarvi ››.
Gesù dà la regola per l'amore del prossimo
Mt. 7, 12.
* Fate dunque agli altri tutto quello che volete che gli altri facciano a voi, perché
questa è la Legge e i Profeti ».
« Entrate per la porta stretta ››
Mt. 7, 13-14.
* Entrate per la porta stretta, perché è larga la porta e spaziosa la strada che
conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta ݏ la
porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! ››.
« Guardatevi dai falsi profeti»
Mt. 7, 15-20. Lc. 6, 43-45.
* Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecora, ma den-
tro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li potrete riconoscere. Si colgono forse grap-
poli dalle spine e fichi dai rovi? Così ogni albero buono dà frutti buoni e ogni
albero cattivo dà frutti cattivi. Non può un albero buono dare frutti cattivi, né un
albero cattivo dare frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato
e gettato nel fuoco. Dunque dai loro frutti li potrete riconoscere .
« Fate la volontà di Dio ››
Mt. 7, 21-23. Lc. 6, 46.
* Non chiunque mi dice: “ Signore Signore!" entrerà nel regno dei cieli, ma
chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno:
“Signore, Signore! Non profetammo noi nel tuo nome, e nel tuo nome non scac-
ciammo demoni, e nel tuo nome non facemmo molti prodigi? Ma allora io
dirò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi, che avete commesso
l'iniquità! ».
Parabola della casa sulla roccia
Mt. 7, 24-29. Lc. 6, 47-49; 7, 1.
* Chi dunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica è simile a un
uomo saggio il quale edificò la sua casa sopra la roccia. Cadde la pioggia, e ven-
nero i fiumi, e soffiarono i venti e irruppero su quella casa, ma essa non crollò
perché era fondata sulla roccia. Ma chiunque ascolta queste mie parole e non
le mette in pratica è simile a un uomo stolto il quale edificò la sua casa
sopra la sabbia. Cadde la pioggia e vennero i fiumi e soffiarono i venti e irrup-
pero su quella casa, e crollò, e la sua rovina fu grande ››. Quando Gesù ebbe
terminato questi discorsi, le folle erano prese da meraviglia per il suo
insegnamento, perché egli le ammaestrava con autorità e non come i
loro scríbi.
Mt. 8, 1; 8, 5-13. Lc. 1, 1-10.
*Quando Gesù ebbe terminati questi suoi discorsi davanti al popolo che l'ascol-
tava, entrò in Cafarnao. Era ammalato e stava per morire a un centurione un
servo che gli era molto caro. “E il centurione, sentito parlare di Gesù, gli inviò
alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire a salvare il suo servo.
Venuti quelli da Gesù, lo pregavano accoratamente dicendo: « Merita che tu gli
conceda questo; egli ama la nostra nazione, e fu lui a fabbricarci la sinagoga ››.
Gesù andò con loro. Ma, giunto nei pressi della casa, il centurione gli mandò
incontro degli amici a dirgli: « Signore, non ti disturbare! Io non sono degno che
tu entri in casa mia; neppure mi stimai degno di venire da te; ma di una parola,
e il mio servo sarà salvo. ”Anch'io, pur non essendo che un subalterno, ho sotto
di me dei soldati, e dico a questo: Va', ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene;
e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa! ». Udite tali cose, Gesù l'ammirò e, rivoltosi
alla folla che lo seguiva, disse: « Io vi dico che neppure in Israele ho trovato tan-
ta fede ››.E, tornati a casa, gli inviati trovarono il servo guarito.
Lc. 7, 11-17.
*In seguito Gesù andò in una città chiamata Naim, e l'accompagnavano i suoi di-
scepoli e molta folla. “Quando fu vicino alla porta della città, vide che portavano
fuori un morto, figlio unico di sua madre, e questa era per di più vedova, e molta
gente della città la seguiva. Vedutala, il Signore ne ebbe compassione e le disse:
«Non piangere! ››. E, accostatosi, toccò il feretro i portatori allora si fermarono
e disse: « Giovanetto, io te lo dico: alzati! ››. Il morto si alzò a sedere e incominciò
a parlare; e Gesù lo rese alla sua madre. Allora tutti furono presi da timore, e
glorificavano Dio dicendo: « Un profeta grande è sorto in mezzo a noi. Dio ha visi-
tato il suo popolo». E questa voce si sparse per tutta la Giudea e in tutti i dintorni.
Mt. 11, 2-6. Lc. 7, 18-23.
* I suoi discepoli annunziarono a Giovanni tutte queste cose. E Giovanni chia-
mati due di questi discepoli, li inviò dal Signore a domandargli: « Sei tu colui che
deve venire o dobbiamo aspettarne un altro? ››. E quelli, presentatisi a lui, gli
dissero: « Giovanni il Battista ci ha mandati da te a chiederti: “Sei tu colui che
deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?”››. In quell'ora stessa Gesù aveva
guarito molti da malattie e da infermità e da spiriti maligni, e a molti ciechi aveva
dato la vista. E Gesù rispose loro: « Andate a riferire a Giovanni le cose che avete
viste e udite: i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sor-
di odono, i morti risorgono, la buona novella è annunziata ai poveri. E beato è
colui che non si sarà scandalizzato di me ››.
Mt. 11, 7-19. Lc. 7, 24-35.
* Quando gli inviati di Giovanni se ne furono andati, Gesù cominciò a parlare di
Giovanni alle turbe: « Che andaste, a Vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal
vento? Dite, che andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Ma quelli
che portano vesti splendide e_vivono in delizie abitano nei palazzi dei re. Che dun-
que siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anzi più d'un profeta. Egli e co-
lui del quale sta scritto: Ecco, io mando avanti il mio messaggero a preparare la
via dinanzi a te".Vi dico che fra i nati di donna nessuno è più grande di Giovanni;
ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. E tutto il popolo che l'ha
udito, e gli stessi pubblicani hanno reso giustizia a Dio, facendosi battezzare da
Giovanni, mentre i farisei e i dottori della legge, non facendosi battezzare da lui,
hanno reso vano il disegno di Dio su di loro. A chi dunque paragonerò gli uomini di
questa generazione, e a chi sono simili? Sono simili a quei fanciulli che siedono
nella piazza, e si richiamano gli uni gli altri dicendo: “Vi abbiamo suonato il flau-
to e voi non avete ballato; abbiamo fatto lamenti e voi non avete pianto”. “E ve-
nuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane né beve vino, e dite: “È in-
demoniato”. “È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e dite: “Ecco un
mangiatore e un bevitore, amico di pubblicani e di peccatori”. Ma alla Sapienza
è stata resa giustizia da tutti i suoi figli ››.
Lc. 7, 36-50
* Un fariseo lo invitò a pranzo da lui, ed egli, entrato nella casa del fariseo, s'adagiò
a mensa. Ed ecco che una donna della città, una pubblica peccatrice, saputo che
egli era a mensa nella casa del fariseo, venne recando un alabastro con dell'un-
guento “e stando dietro, vicino ai suoi piedi, incominciò a piangere e a bagnarli
di lacrime e li asciugava coi capelli del suo capo; baciava anche i suoi piedi e li pro-
fumava con l'unguento. Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato diceva fra sé:
« Costui, se fosse profeta, saprebbe chi è, e qual genere di donna è quella che lo
tocca: che è una peccatrice». Gesù allora gli disse: « Simone, ho qualcosa da
dirti». Ed egli: « Maestro, di' pure ››.Un creditore aveva due debitori, uno
gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi di che pagare,
egli condonò il debito ad ambedue. Chi di loro l'amerà di più? ››. Rispose Simone:
« Suppongo sia colui al quale fu più condonato ››. Gli rispose Gesù: « Hai giudicato
rettamente ››. E, volto verso la donna, disse a Simone: « Vedi questa donna? So-
no entrato in casa tua e tu non mi hai dato acqua per i miei piedi: essa invece
ha bagnato i miei piedi con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu
non mi hai dato il bacio di saluto: essa invece da quando sono, entrato non ha
cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto il mio capo con olio: essa invece
mi ha unto i piedi con l'unguento. Perciò, ti dico, le sono rimessi i suoi molti peccati,
perché ha molto amato. Ma colui a cui meno si perdona, meno ama ››.Poi disse alla
donna: « Ti sono rimessi i tuoi peccati ››. E cominciarono i convitati a dire fra sé:
Chi è costui che perdona persino i peccati?” Ma egli disse alla donna: « La tua fede
ti ha salvata: va' in pace ››.
Mc. 3,20-21.
* Tornò poi in casa, e la folla accorse di nuovo, tanto che essi non potevano neppu-
re prender cibo. Avendolo saputo, i suoi vennero per impadronirsi di lui: « Perché
- si diceva - è fuori di sé ».
Mt. 12, 22-30. Mc. 3, 22-27. Lc. ll, 14-23.
* Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Scacciato il demonio, il muto
parlò e le »fólle si meravigliarono. “Ma alcuni di loro dissero: « Egli scacciai de-
moni per mezzo di Beelzebul, il principe dei demoni ››. “E altri, per metterlo alla
prova, richiedevano da lui un segno dal cielo. "Ma egli, conoscendo i loro pen-
sieri, disse: «Ogni regno in sé diviso va in rovina, e una casa crolla sull'altra. Se
dunque anche Satana è diviso in sé stesso come si reggerà il suo regno? Eppure voi
dite che io per mezzo di Beelzebul scaccio i demoni. "Ora se io per mezzo di Beel-
zebul scaccio i demoni, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Giudicatene voi
stessi. Se io invece scaccio i demoni con la potenza di Dio, allora vuol dire che il
Regno di Dio è giunto a voi. Quando un uomo forte, tutto armato, sta a guardia
della sua casa; tutti i suoi beni sono al sicuro. “ Ma se uno più forte di lui soprav-
viene e lo vince, gli toglie le armi nelle quali confidava e ne distribuisce le spo-
glie. Chi non è con me, è contro di me: e chi non raccoglie con me, disperde ››.
Mt. 12, 31-37. Mc. 3, 28-30.
* Perciò vi dico: Ogni peccato e ogni bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la
bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. "E a chi avrà parlato contro il
Figlio dell'uomo si perdonerà, ma a chi avrà parlato contro lo Spirito Santo non si
perdonerà né in questo mondo né nel mondo futuro. , O voi ammettete che l'albero è
buono, e buono sarà anche il suo frutto, o ammettete che l'albero è cattivo, ed allora
anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si riconosce l'albero. Razza di
vipere, come potete voi dire cose buone mentre siete malvagi? La bocca infatti parla
da quel che abbonda nel cuore.L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, e
l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro cava cose cattive.Ora io vi dico che di ogni
parola oziosa che gli uomini dicono renderanno conto nel giorno del Giudizio:dalle
tue parole infatti sarai giustificato e dalle tue parole sarai condannato ››.
Mt. 12, 43-45. Lc. 11, 24-26.
* Quando lo spirito immondo (cioè il demonio) è uscito dall'uomo, va errando
per luoghi aridi, in cerca di riposo: e, non trovandolo, dice: “Ritornerò nella casa
mia dalla quale sono uscito”. E venuto, la trova tutta spazzata e addobbata. Allora
va e prende altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrati, vi s'insediano: e l'ultima
condizione di quell'uomo diviene peggiore della prima ».
Mt. 12, 46-50. Mc. 3, 31-35. Lc. 8, 19-21; 11, 27-28.
* Giunsero sua madre e i suoi parenti; e, fermatisii fuori, lo mandarono a chia-
mare. Una folla gli stava seduta intorno, quando gli fu detto « Ecco la madre tua e
i tuoi parenti sono qui fuori e ti cercano ››.Ma egli rispose loro: « Chi è la madre
mia, e chi sono i miei parenti? ». E, guardando in giro coloro che gli sedevano
attorno, disse: «Ecco la madre mia e i miei parenti.Chiunque fa la volontà di
Dio, questi mi è fratello, sorella e madre ››.Mentre egli parlava così, una donna
alzando la voce dalla folla gli disse: « Beato il grembo che ti ha portato e il seno
che ti ha nutrito! ››. Ma egli rispose: « Piuttosto beati coloro che ascoltano la
parola di Dio e l'osservano››.
Lc. 8, 1-3.
* In seguito Gesù andava per città e villaggi predicando e annunziando il regno
di Dio. Erano con lui i dodici e alcune donne, ch'erano state liberate da spiriti
maligni e da infermità: Maria detta la Maddalena dalla quale erano usciti sette
demoni e Giovanna moglie di Cuza sovrintendente di Erode, e Susanna e molte
altre le quali li assistevano con le loro sostanze.
Mt. 13, 1-9. Mc. 4, 1-9. Lc, 8, 4-8.
*In quel giorno, uscito di casa, Gesù sedeva in riva al mare. E molta gente si
raccolse intorno a lui, sicché egli, montato in una barca, si sedette; e tutta la
moltitudine stava sulla riva. Ed egli parlò a loro molto a lungo in parabole
dicendo: « Ecco, il semìnatore uscì a seminare. E, nel seminare, una parte
del seme cadde ai bordi della strada; vennero gli uccelli e se lo beccarono. AI-
tro seme cadde su angoli rocciosi, dove non c'era molta terra: ma quando si levò
il sole bruciò e per mancanza di radici seccò. Altro poi cadde tra le spine; e le
spine crebbero e lo soffocarono. E altro cadde nella terra buona; e portò frutto,
dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi intenda ››.
M1. 13, 10:17. Mc:4, 10:12. ~ Lc. 8, 9-10.
* Allora, avvicinatisi i discepoli, gli dissero. « Perché parli loro in parabole? ››.
Egli rispose: Perché. a voi è stato concesso,di conoscere il misteri del Regno dei
cieli, mentre ad essi non è stato dato. Infatti a chi ha sara dato e sarà nell'abbon-
danza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in
parabole, perché vedano senza riuscire a vedere e ascoltino senza riuscire ad
ascoltare né capire. Così si compie per essi la profezia di Isaia la quale dice:
“Voi udrete con le orecchie, ma non intenderete, e vedrete con gli occhi, ma
non comprenderete, poiché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile: e
e hanno indurito le orecchie, e hanno chiuso gli occhi per non vedere con gli
occhi, e per non sentire con le orecchie, e per non intendere col cuore e con-
vertirsi, e io li guarisca”.Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri
orecchi perché ascoltano. In verità vi dico che molti profeti e giusti hanno
bramato di vedere ciò che voi vedete, e non l'hanno veduto, e di udire ciò
che voi udite, e non l'hanno udito ››.
Mt. 13, 18-23. Mc. 4, 13-20. Lc. 8, 11-15.
*Ascoltate dunque il significato della parabola del seminatore. Quando uno
ode la Parola del Regno senza comprenderla, viene il Maligno e rapisce quel
che è stato seminato nel suo cuore. Questi è l'uomo che ha ricevuto la semente
ai bordi della strada. Quello che l'ha ricevuta su angoli rocciosi, è l'uomo che
ascolta la Parola, e subito con gioia l'accoglie, ma non ha radici, è incostante:
e quando viene la tribolazione o la persecuzione a causa della Parola, subito
soccombe. “E il seme caduto fra le spine raffigura colui che ascolta la Parola;
ma le preoccupazioni di questo mondo e il fascino delle ricchezze la soffocano
e diviene infrutuosa. “E il seme seminato nella terra buona indica colui che ode
la Parola e la comprende, `e fruttifica rendendo dove il cento, dove il sessanta,
dove il trenta[per uno] ».
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